Dalla Stampa

Orestiadi di Gibellina – “Visioni”

… Ma la musica si materializza in ogni essere che diventa vibrazione ritrovando il senso dell’attesa, dell’armonia, dell’amore, del canto dell’universo e qui nasce il rapporto con “Between Earth and Heaven” di Aurelio Canonici, geometrie sonore che conducono in un mondo magico con le sue oniriche visioni.

Fondazione orestiadi.it / visioni, Luglio 2017

Between Earth and Heaven

“Between Earth and Heaven” è l’ultimo album di Aurelio Canonici, un direttore d’orchestra e compositore di fama mondiale. Suonato da musicisti eccezionali come Paola Biondi e Debora Brunialti ai pianoforti, i tromboni del Mascoulisse Quartet, e Maurizio Ben Omar alle percussioni, ”Between Earth and Heaven” è un viaggio musicale che porta l’ascoltatore in un mondo ai confini tra il sonno e la veglia, in un’esperienza onirica che mescola sapientemente minimalismo e colonna sonora, con sentori di jazz e musica contemporanea colta. Canonici ha composto sette affreschi musicali: entrare in questo magico mondo dipinto da lui è come seguire Alice di Lewis Carroll attraverso lo specchio, lungo un sentiero circondato da suoni affascinanti e incantesimi che in realtà ci permettono di intravedere quella linea sottile che collega la Terra al Cielo. La prima traccia, Possa io Essere, ci introduce a tutto l’album. Si tratta di uno dei brani più strutturati e lunghi: i suoi 8 minuti e mezzo hanno lo scopo di farci distaccare dal mondo quotidiano per lasciarlo alle nostre spalle, per essere catturati da uno stato d’animo a metà tra malinconia e sogno. Magistralmente delineato dall’intreccio inarrestabile dei pianoforti del duo Biondi e Brunialti, Possa io Essere risveglia in chi ascolta un senso di aspettativa, grazie all’impalpabile e perturbante atmosfera che lo pervade, proprio come quando ci soffermiamo in quello spazio sfocato tra il sonno e la veglia. Alla prima traccia del CD seguono Volo di Farfalle e My wind, due brani brevi ma intensi, che portano l’ascoltatore al vero nucleo dell’album: il lungo e complesso Empedocle, l’Amore e lo Sfero e l’energico Golden prayer. In quest’ultimo, i magistrali fraseggi di Biondi e Brunialti sono accompagnati dai suoni imponenti del Mascoulisse Quartet, che contribuiscono a portarci nella nostra “più profonda e oscura grotta”, nel cuore della musica che Canonici ha scritto per ”Between Earth and Heaven”. Le due tracce finali poco a poco ci riportano al nostro mondo ordinario: con l’irriverente Inno Marziale e il morbido, caldo, e gioioso Girasole saliamo lentamente fuori dal sogno profondo: veniamo condotti nuovamente alla nostra vita quotidiana, con l’impressione che abbiamo davvero intrapreso un lungo viaggio, lontano là dove la Terra e il Cielo si incontrano per formare la linea visibile e tuttavia sempre irraggiungibile dell’orizzonte.

Analogy Records, Gennaio 2017

Conclusione magistrale del Festival della Lirica

La sera di Domenica 28 settembre 2014 ha segnato la conclusione della tredicesima edizione del festival lirico di Sibiu con la cerimonia di premiazione e il concerto di gala dei vincitori del concorso di canto “Vox Artis”. Il gala dei premiati, incentrato su alcune tra le più celebri pagine della lirica, ha creato un’atmosfera particolare, grazie all’alto livello delle prestazioni artistiche dei solisti e dell’Orchestra Filarmonica di Sibiu – abilmente guidati dal Direttore d’orchestra italiano Aurelio Canonici e grazie anche all’entusiasmo del pubblico presente in sala (…) 40 concorrenti, provenienti da 14 paesi e 4 continenti (Europa, America, Asia e Australia), si sono trovati ad affrontare una giuria anch’essa internazionale presieduta dal tenore italiano Giuseppe Sabbatini (…)

 Roxana Pepelea, Agerpress, 30 settembre 2014

CD “Landscapes”

… Questo cd di veri e propri “paesaggi” sonori cameristici, sinfonici, atmosferici, barocchi, folk (…) mi ha aperto il cuore, mi ha spalancato una finestra su di un mondo sonoro davvero affascinante, sensibile, originale e incantevole che (…) vive di vita propria in maniera stupefacente e poetica. I ventotto brani presenti in questa preziosa opera discografica sono, per l’appunto, dei “Paesaggi” dell’io, di quell’ignoto che può anche farci paura, ma che in realtà ci svela dei nuovi mondi ricchi di gioia, allegria, spensieratezza, amore, desiderio, libertà, gioco, emozione e via aggettivando con la grazia nel cuore. Supportati dall’Accademia d’archi “Arrigoni” e i Solisti dell’Accademia Secolo XXI i cinque compositori (tutti valenti e con un loro stile riconoscibile dopo diversi ascolti) ci fanno viaggiare, stando ad occhi chiusi, in un universo pentagrammato dove gli archi, i fiati, il pianoforte e gli ottoni la fanno da padrone, aprendoci ad uno scenario di suoni definibili come Poesie in Note. Un’occasione per scoprire dei nuovi talenti della musica per immagini …

Massimo Privitera, www.colonnesonore.net, 27 Novembre 2013

 

“Concerto all’Alba” sempre vincente
Ottima prova dell’Orchestra “Savaria Symphony” diretta dal Maestro Aurelio Canonici

…Applausi calorosi in crescendo al Maestro Aurelio Canonici e all’orchestra ungherese “Savaria Symphony”, generosissimi nel loro impegno. Con il consueto bis “Mattino” di Grieg…e dopo il suggestivo bis a sorpresa “Aura”, composto proprio dal maestro Canonici…si è compiuto assai felicemente il concerto che oggi è simbolo del Festival di Ravello per moltissimi.
…Con piglio giusto era stata eseguita prima l’ouverture da “Nozze di Figaro” di Mozart, squisitamente glossata dal maestro in taluni punti nelle prove serali, ove il culmine della finezza, ed indimenticabile intuizione dimostrata in concreto, è stato il commento a taluni passi orchestrali di Ravel nei Quadri della celebre suite di Moussorgsky. Alcune scelte di tempi dilatati hanno conferito singolare bagliore di represso, inquietante espressionismo in musica.
…Anche nell’ouverture da “Semiramide” di Rossini…il segno interpretativo del maestro è stato assai stimolante.
…L’interessantissima prova pubblica che autenticamente ha preparato al concerto, evento esteticamente compiuto per merito notevolissimo del maestro Canonici…

Massimo Lo Iacono, Il Roma, 12 agosto 2010

 

Il Concerto all’alba a Villa Rufolo: la Follia sarebbe rinunciarci

…Aurelio Canonici, che da qualche anno è direttore della prestigiosa sezione sinfonica del Ravello Festival, si pone in prima persona alla guida dell’orchestra impegnata a Villa Rufolo, proponendo programmi ammalianti, ma non banali…Il Preludio del I atto del Lohengrin di Wagner, autore molto caro a Canonici e da questi approfonditamente indagato…Belle sonorità quelle della Savaria, guidata con sicurezza scorrevole.
…Con l’Ouverture da Le nozze di Figaro Canonici sa fare emergere le trame contrappuntistiche senza imporre enfasi né molteplicità forzate di piani sonori; l’orchestra, livellando i volumi tra le sezioni, restituisce quasi clavicembalisticamente il tessuto musicale.
…Nei Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij Canonici ha saputo riprodurre le diverse atmosfere dei singoli brani con meticolosa cura: dal grottesco di Gnomus, alla giocosità di Tuileries, alla cupezza di Catacombe alla maestosità trionfale di La grande porta di Kiev, che per gli spettatori si è aperta sull’alba della Costiera Amalfitana.
…Dopo prolungati e non assonnati applausi alla Savaria e ad Aurelio Canonici, arriva un primo, inatteso, fuori programma: una delicata composizione dello stesso direttore, Aura, che prende forma dal silenzio appena accarezzato da lontani echi della natura che saluta la notte, con lieve garbo aggiunge al movimento a corale degli archi ora questo ora quello strumento a fiato per riconsegnare un silenzio, che è sempre diverso e sempre pronto a far nascere ancora la musica.

Dario Ascoli, Oltrecultura, 11 agosto 2010

 

Da Brahms alla contemporanea

…Il giovane Maestro italiano Aurelio Canonici ha diretto con eleganza e con gesto esteticamente curato i musicisti dell’Orchestra “Arpeggione”, che hanno così potuto evidenziare tutta la loro classe.
…Cullanti e pieni di slancio, anche i famosi “Liebesliederwalzer” di Brahms hanno risuonato sotto la bacchetta di Canonici con freschezza e scorrevolezza.
…Ha poi seguito la prima esecuzione in Austria del brano “Verdis Traum” di Wettstein…La buona notizia è che, finalmente, l’esecuzione di un brano di musica contemporanea ha potuto chiudere in bellezza un concerto di così gran classe.

Hohenems.vol.at, 29 aprile 2010

La Istanbul Symphony e la Borusan Philharmonic trasportano gli spettatori in viaggi di sogno

…La possente Ouverture dall’Egmont di Beethoven ha ricevuto una solida lettura da parte del Direttore ospite Aurelio Canonici, i cui gesti contenuti erano evidentemente i più giusti in quanto l’Orchestra era eccezionalmente ben coordinata, precisa e del tutto entusiasmante. Canonici ha scelto i tempi più accurati per rendere la concezione drammaturgica, l’ampiezza sonora e la dirompente energia di Beethoven…

Alexandra Ivanoff, Today’s Zaman.com, 23 aprile 2010

 

Gala operistico Verdi-Wagner – Concerto di Pasqua alla Sala Bartók

…Il Gala operistico su musiche di Verdi e Wagner si è rivelato un evento di alto livello…sono stati venduti tutti i biglietti e il pubblico ha riempito ogni ordine di posti…Dopo le prime note della Ouverture de “La forza del Destino” il pubblico si è donato interamente all’esperienza musicale…Nel corso della serata Aurelio Canonici ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Savaria con la precisione e il perfetto livello di competenza necessari…

Ambrozai Zsuzsanna, WestIndex.hu. 3 aprile 2010

 

Il concerto di Natale nella Stadthalle

Domenica sera si è tenuto un concerto di Natale molto speciale nella Stadthalle. L’Orchestra Filarmonica di Reutlingen del Württemberg ha proposto un concerto adatto a un vasto pubblico: per i fans della danza Tchaikowski, per gli amanti della musica barocca Bach e per i patiti del valzer Johann Strauss e Waldteufel… Il Direttore d’Orchestra ospite, il genovese Aurelio Canonici, ha diretto in modo bello ed elegante lo “Schiaccianoci” di Tchaikowski…

Siegfried Burger, Gränzbote, 21 dicembre 2009