Dalla Stampa

“I concerti e non solo dell’amicizia 2018″: magnifica esibizione del Maestro Aurelio Canonici

“I CONCERTI e non solo DELL’AMICIZIA 2018” raccolgono clamorosi successi riconfermando la validità di un programma di qualità e il Maestro Aurelio Canonici ipnotizza il pubblico con la “Conferenza musicale” sulla Sinfonia N. 4, in fa min. Op. 36 di Caikovskij.
La musica classica diviene ‘a portata di mano’ anche per i ‘profani’ se a dargli voce c’è un uomo straordinario come il M° Aurelio Canonici. Parlare della vita e delle opere di Pëtr Ilic Caikovskij e lasciare a bocca aperta una intera platea, non è da tutti!
Il M° Aurelio Canonici, Direttore dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica ‘Alfredo Casella’ di L’Aquila, il 3 luglio 2018, presso il Centro Russo di Scienza e Cultura, incuriosendo gli ospiti, ha illustrato i dettagli della vita privata e dell’immagine pubblica di uno dei più grandi compositori russi del panorama musicale dell’epoca romantica e del balletto classico.
La conferenza musicale ha avuto il suo focus sulla genesi e la storia del capolavoro di Caikovskij: la Sinfonia N. 4, in fa min. Op. 36.
Alcuni passaggi importanti della sinfonia sono stati eseguiti al pianoforte dal Maestro Canonici, il quale, con eleganza e pathos, ha restituito alla mente dei presenti fotogrammi di vita, l’ardore e il dolore che hanno intriso la stesura ‘autobiografica’ dell’opera in un periodo di profonda crisi esistenziale dell’autore.
Notevole l’abilità del Canonici nell’esporre il tema del ‘Fato’, ribadito con ostinazione e visto in modo tragico e ineluttabile da Caikovskij, e ragguardevole la puntuale introduzione di ogni singolo strumento musicale incluso nell’opera; le molteplici delucidazioni e i minuziosi dettagli hanno fatto sì che, nel corso della serata, anche orecchie meno esperte potessero lambire il leitmotiv del compositore russo e distinguere chiaramente l’oboe sul pizzicato degli archi e i violoncelli sul controcanto dei legni. Riuscire a dipanare la grande complessità di un’opera così immensa, e trasformarla in qualcosa di fruibile per tutti, ha meritato un entusiasta e fragoroso plauso generale per Canonici.
La “Conferenza musicale” ha saputo, in modo innovativo e del tutto inaspettato, avvicinare il pubblico e gli amanti della musica classica alla scoperta e a una lettura più approfondita dei capolavori dei grandi compositori classici russi che, con le loro opere, hanno da sempre la capacità di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
Immediatamente prima della conferenza musicale, accolto con grande ammirazione e seguito da un lunghissimo applauso, è stato proiettato un video concernente la direzione del M° Aurelio Canonici del concerto per il Giubileo, tenutosi nella Sala Nervi, in Vaticano, il 21 gennaio 2016 dall’Orchestra e Coro del Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” di L’Aquila. In quell’occasione il Maestro Canonici ricevette i complimenti dal Santo Padre Papa Francesco.

Conferenza del Maestro Aurelio Canonici: la creazione della Sinfonia n. 4 di Cajkovskij

Il 3 luglio 2018 è stato ospite del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma il direttore dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” (L’Aquila) Aurelio Canonici. Compositore, docente in conservatorio, direttore artistico e conferenziere, l’artista poliedrico ha tenuto una conferenza musicale sulla Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 del grande compositore russo P.I. Caikovskij. Il Maestro Canonici ha illustrato agli ospiti del Centro la genesi e la storia del capolavoro di Caikovskij, eseguendone alcuni brani al pianoforte. Questo tipo di conferenza rappresenta un modo innovativo di avvicinare il pubblico e gli amanti della musica classica alla scoperta e ad una lettura più approfondita dei capolavori del grandi compositori classici, corredando la parte narrata con il materiale audio, video e le esibizioni dal vivo.

Luglio 2018, Centro russo di scienza e cultura in Roma, http://ita.rs.gov.ru/it/news/32420

Uno alla volta per carità

(Il Barbiere di Siviglia di Rossini…) Inevitabile che nel bicentenario della “prima” del Barbiere qualcuno ne volesse rileggere l’attualità. Lo hanno fatto a quattro mani il direttore d’orchestra e compositore Aurelio Canonici e il professore di letteratura Marcello Teodonio fornendoci un bel libro in cui l’opera del Cigno di Pesaro viene passata al setaccio in tutte le sue possibili componenti artistiche e spettacolari (…) Anche una guida specifica che si rivolge sia a una analisi del testo sia alla comprensione per l’ascolto con l’apporto di numerosi esempi musicali.

Antonio Brena, Amadeus, settembre 2017

Canonici – Between Earth and Heaven

Vale la pena di prendere in considerazione questo originale cd, perché permette di ascoltare la musica di un autore contemporaneo (…) Aurelio Canonici è musicista noto soprattutto per la sua attività di direttore d’orchestra sia in campo nazionale che internazionale ma è anche autore di libri (…) di tante composizioni orchestrali e colonne sonore per la tv (…) e numerosi compact disc (…) Questa sua recente opera strumentale che gli interpreti esaltano nelle sue scansioni cromatiche, oniriche ed espressive, presenta 17 passaggi sonori (…) La visione polistilistica del compositore riflette sia memorie classiche alla Bach o alla Stravinskij e altre tendenze più moderne, come il jazz e il rock.

Antonio Brena, Amadeus, luglio 2017

Grande finale

… Ci sono stati molti concerti durante il Festival, ma per me finora il migliore è stato questo, con cantanti dall’Estremo Oriente, Corea e Giappone. Gli interpreti hanno collaborato con l’eccellente Sinfonietta Cracovia e con l’ottimo Coro della Radio polacca. Tutto è stato diretto con grande sensibilità dal Maestro italiano Aurelio Canonici (…) Il successo ha raggiunto l’apice con i bis (…) e alla fine il pubblico non voleva più lasciar andare via gli artisti dal palco.

Agnieszka Malatyńska-Stankiewicz, Radiokrakow.pl, 19 agosto 2017

Orestiadi di Gibellina – “Visioni”

… Ma la musica si materializza in ogni essere che diventa vibrazione ritrovando il senso dell’attesa, dell’armonia, dell’amore, del canto dell’universo e qui nasce il rapporto con “Between Earth and Heaven” di Aurelio Canonici, geometrie sonore che conducono in un mondo magico con le sue oniriche visioni.

Fondazione orestiadi.it / visioni, Luglio 2017

Between Earth and Heaven

“Between Earth and Heaven” è l’ultimo album di Aurelio Canonici, un direttore d’orchestra e compositore di fama mondiale. Suonato da musicisti eccezionali come Paola Biondi e Debora Brunialti ai pianoforti, i tromboni del Mascoulisse Quartet, e Maurizio Ben Omar alle percussioni, ”Between Earth and Heaven” è un viaggio musicale che porta l’ascoltatore in un mondo ai confini tra il sonno e la veglia, in un’esperienza onirica che mescola sapientemente minimalismo e colonna sonora, con sentori di jazz e musica contemporanea colta. Canonici ha composto sette affreschi musicali: entrare in questo magico mondo dipinto da lui è come seguire Alice di Lewis Carroll attraverso lo specchio, lungo un sentiero circondato da suoni affascinanti e incantesimi che in realtà ci permettono di intravedere quella linea sottile che collega la Terra al Cielo. La prima traccia, Possa io Essere, ci introduce a tutto l’album. Si tratta di uno dei brani più strutturati e lunghi: i suoi 8 minuti e mezzo hanno lo scopo di farci distaccare dal mondo quotidiano per lasciarlo alle nostre spalle, per essere catturati da uno stato d’animo a metà tra malinconia e sogno. Magistralmente delineato dall’intreccio inarrestabile dei pianoforti del duo Biondi e Brunialti, Possa io Essere risveglia in chi ascolta un senso di aspettativa, grazie all’impalpabile e perturbante atmosfera che lo pervade, proprio come quando ci soffermiamo in quello spazio sfocato tra il sonno e la veglia. Alla prima traccia del CD seguono Volo di Farfalle e My wind, due brani brevi ma intensi, che portano l’ascoltatore al vero nucleo dell’album: il lungo e complesso Empedocle, l’Amore e lo Sfero e l’energico Golden prayer. In quest’ultimo, i magistrali fraseggi di Biondi e Brunialti sono accompagnati dai suoni imponenti del Mascoulisse Quartet, che contribuiscono a portarci nella nostra “più profonda e oscura grotta”, nel cuore della musica che Canonici ha scritto per ”Between Earth and Heaven”. Le due tracce finali poco a poco ci riportano al nostro mondo ordinario: con l’irriverente Inno Marziale e il morbido, caldo, e gioioso Girasole saliamo lentamente fuori dal sogno profondo: veniamo condotti nuovamente alla nostra vita quotidiana, con l’impressione che abbiamo davvero intrapreso un lungo viaggio, lontano là dove la Terra e il Cielo si incontrano per formare la linea visibile e tuttavia sempre irraggiungibile dell’orizzonte.

Analogy Records, Gennaio 2017

Conclusione magistrale del Festival della Lirica

La sera di Domenica 28 settembre 2014 ha segnato la conclusione della tredicesima edizione del festival lirico di Sibiu con la cerimonia di premiazione e il concerto di gala dei vincitori del concorso di canto “Vox Artis”. Il gala dei premiati, incentrato su alcune tra le più celebri pagine della lirica, ha creato un’atmosfera particolare, grazie all’alto livello delle prestazioni artistiche dei solisti e dell’Orchestra Filarmonica di Sibiu – abilmente guidati dal Direttore d’orchestra italiano Aurelio Canonici e grazie anche all’entusiasmo del pubblico presente in sala (…) 40 concorrenti, provenienti da 14 paesi e 4 continenti (Europa, America, Asia e Australia), si sono trovati ad affrontare una giuria anch’essa internazionale presieduta dal tenore italiano Giuseppe Sabbatini (…)

 Roxana Pepelea, Agerpress, 30 settembre 2014

CD “Landscapes”

… Questo cd di veri e propri “paesaggi” sonori cameristici, sinfonici, atmosferici, barocchi, folk (…) mi ha aperto il cuore, mi ha spalancato una finestra su di un mondo sonoro davvero affascinante, sensibile, originale e incantevole che (…) vive di vita propria in maniera stupefacente e poetica. I ventotto brani presenti in questa preziosa opera discografica sono, per l’appunto, dei “Paesaggi” dell’io, di quell’ignoto che può anche farci paura, ma che in realtà ci svela dei nuovi mondi ricchi di gioia, allegria, spensieratezza, amore, desiderio, libertà, gioco, emozione e via aggettivando con la grazia nel cuore. Supportati dall’Accademia d’archi “Arrigoni” e i Solisti dell’Accademia Secolo XXI i cinque compositori (tutti valenti e con un loro stile riconoscibile dopo diversi ascolti) ci fanno viaggiare, stando ad occhi chiusi, in un universo pentagrammato dove gli archi, i fiati, il pianoforte e gli ottoni la fanno da padrone, aprendoci ad uno scenario di suoni definibili come Poesie in Note. Un’occasione per scoprire dei nuovi talenti della musica per immagini …

Massimo Privitera, www.colonnesonore.net, 27 Novembre 2013

 

“Concerto all’Alba” sempre vincente
Ottima prova dell’Orchestra “Savaria Symphony” diretta dal Maestro Aurelio Canonici

…Applausi calorosi in crescendo al Maestro Aurelio Canonici e all’orchestra ungherese “Savaria Symphony”, generosissimi nel loro impegno. Con il consueto bis “Mattino” di Grieg…e dopo il suggestivo bis a sorpresa “Aura”, composto proprio dal maestro Canonici…si è compiuto assai felicemente il concerto che oggi è simbolo del Festival di Ravello per moltissimi.
…Con piglio giusto era stata eseguita prima l’ouverture da “Nozze di Figaro” di Mozart, squisitamente glossata dal maestro in taluni punti nelle prove serali, ove il culmine della finezza, ed indimenticabile intuizione dimostrata in concreto, è stato il commento a taluni passi orchestrali di Ravel nei Quadri della celebre suite di Moussorgsky. Alcune scelte di tempi dilatati hanno conferito singolare bagliore di represso, inquietante espressionismo in musica.
…Anche nell’ouverture da “Semiramide” di Rossini…il segno interpretativo del maestro è stato assai stimolante.
…L’interessantissima prova pubblica che autenticamente ha preparato al concerto, evento esteticamente compiuto per merito notevolissimo del maestro Canonici…

Massimo Lo Iacono, Il Roma, 12 agosto 2010